20 Marzo alle 15:46 2026
Tra poco sarà primavera e la vegetazione riparte, a dire il vero è già ripartita agli inizi di marzo, abbiamo già in fiore il prugnolo, il mirabolano, il pesco, la falsa ortica, le primule, le margherite, l'intramontabile Tarassaco o pissa can, una pianta straordinaria per gli impollinatori, fonte di nettare e polline, le viole.
Anche se la data ufficiale è il 20 marzo, le temperature indicano che siamo già nella stagione primaverile, il tempo già lo conferma e possiamo comunicare ufficialmente che c'è una stagione metereologica e una astronomica.
Le stagioni astronomiche si basano sul fenomeno naturale della posizione della Terra rispetto al Sole. E' il momento in cui il percorso del Sole è allineato con l’equatore terrestre e le ore di luce e di buio si equivalgono in tutto il mondo.

La primavera meteorologica è diversa da quella astronomica anche se noi percepiamo più questa che quella astronomica.
Si è deciso di suddividere le stagioni seguendo il nostro calendario civile, suddividendo le stagioni in gruppi di tre mesi.
Ecco perché la primavera meteorologica inizia il 1° di marzo, l’estate il 1° di giugno, l’autunno il 1° settembre e l’inverno il 1° dicembre. Stando quindi alle stagioni meteorologiche, la primavera è già realtà dal primo giorno del mese corrente.
Per collegarsi a significati antichi come quello degli equinozi, le civiltà celtiche o norrene degustavano un buon idromele fresco e leggero per festeggiare il passaggio dall'inverno verso l'estate e il risveglio della natura.

